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Negli anni ’80, per gioco, inizia l’attività di Arcobaleno, su iniziativa di alcuni giovani che, attraverso lo sport, riescono ad aggregare studenti e lavoratori di etnie diverse. Nasce il primo torneo di calcio “Mundialito”, che riunisce ben 24 diverse nazioni europee ed extraeuropee, e sarà ripetuto per alcuni anni.
Negli anni ’90 i forti flussi migratori pongono una serie di nuovi problemi che chiedono risposte adeguate: l’Associazione è chiamata a sviluppare nuove iniziative per facilitare l’inserimento degli extracomunitari nella realtà sociale, culturale e lavorativa di Milano. Si lavora per quella vera integrazione che, partendo dall’affermazione delle proprie radici culturali e religiose, porti a momenti costruttivi di confronto e scambio interculturale.
“L’Arcobaleno è la mia casa…” “ La vostra amicizia e questa casa mi aiutano a non perdere la mia identità….” Sono frasi dei nostri amici di diverse etnie: libanesi, egiziani, mauriziani, cingalesi , eritrei, filippini, latino americani, pachistani, slavi, ucraini, iraniani, cinesi…..
La conoscenza della lingua italiana è il primo passo per comunicare ed orientarsi nella nuova realtà in cui ci si viene a trovare. La nostra principale attività è la Scuola di Italiano.
Nella scuola, ai soci Arcobaleno che l’hanno fondata, si sono aggregati nel tempo insegnanti di altra provenienza ed estrazione, che condividono le finalità dell’Associazione: favorire la partecipazione consapevole degli immigrati alla vita della nostra città, attraverso una migliore conoscenza e quindi una reciproca comprensione e collaborazione.
Possiamo contare anche sull’aiuto di alcuni nostri ex-studenti, che ora fanno da mediatori linguistici nelle varie classi. Passa così, attraverso l’insegnamento della lingua italiana, il messaggio di inculturazione e di tensione alla fratellanza universale.
Con le stesse motivazioni sono nati laboratorio artistici, per la realizzazione di spettacoli in vari momenti dell'anno.
Alle iniziative collegate con la scuola, si affiancano il “Centro di ascolto e informazioni lavoro” e la distribuzione di generi di prima necessità, in collaborazione con il Banco Alimentare.
In un ambiente così eterogeneo, c’è molto da dare e da ricevere: ognuno è lì proprio perché lo desidera, può dare quello che ha e che è, mentre dai rapporti di amicizia che si creano, sente di ricevere tanto e di crescere come persona.
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